Le 25 abitudini che ti renderanno uno studente super… Parte 2

Proseguiamo con la seconda parte dell’articolo sulle buone e/o strane abitudini degli studenti più bravi… che puoi acquisire anche tu, per vedere tanti inevitabili miglioramenti.
Scegline almeno UNA e… portala avanti per 21 giorni consecutivi. Vedrai che l’abitudine si radicherà  e potrai concentrarti su un’altra.
Aspetto i tuoi commenti o le tue testimonianze in merito, ovviamente!

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9) Si fanno un SACCO di domande…

…perchè la mente non desidera altro che dare risposte, pertanto più domande le fai più ti ritroverai (inconsciamente o meno) ad andare a scavare in fondo alla tua memoria, o a cercare su un libro o in Rete per trovare la risposta.
Più ti fai domande, più definisci i dettagli specifici attorno al concetto principale, e più crei una “ragnatela” di interconnessioni tra tutto ciò che sapevi e tutto ciò che stai imparando, una “rete” che fa scappare sempre meno concetti e anzi rende più agevole la loro memorizzazione e classificazione. In questo modo, sempre meno informazioni ti sfuggiranno, perchè tutto si colloca già in un contesto ordinato e che conosci benissimo. Come diceva G. Ohsawa “la capacità di imparare e la memoria migliorano col tempo”. Ed è straordinariamente vero, appena capisci a cosa si riferiva…

10) Traggono il meglio da OGNI lezione….

….anche da quelle più noiose, tenute dai professori più antipatici, sugli argomenti più inutili. Perchè se ti chiedi: “Come posso usare al meglio il mio tempo in classe?”, la risposta sincera sarà qualcosa del tipo: “Prendere appunti con un buon metodo, fare tante domande, portare tutto il materiale per fare le esercitazioni, disagnare una bella mappa mentale, concentrarsi sugli aspetti principali di quello di cui si parla, provare ad anticipare cosa sta per dire il professore, sottolineare tutto quello su cui viene messa particolare enfasi”. Perchè farlo? Così il tuo tempo “obbligato” a seguire quella lezione passa meglio e soprattutto… devi utilizzare meno tempo a casa!

11) Imparano molto più del dovuto….

…perchè più informazioni hanno a riguardo di qualcosa, più richiedono meno fatica per “incasellare” e comprendere le nuove informazioni. Imparare a memoria dettagli su dettagli sulla vita di Dante non porta da nessuna parte… ma se invece si conoscesse la sua intera vita? Se magari si vedesse un film, o un documentario su di lui, o sul periodo storico in cui è vissuto? Ogni dettaglio troverebbe in un attimo il suo posto nel quadro generale… e ti saresti divertito nel frattempo! Le storie sono ciò su cui è costruita la cultura dell’intera umanità, pertanto… cerca storie, TANTE storie su tutto quello che studi. Più ascolterai storie ampie e grandiose, più i piccoli dettagli li ricorderai senza nemmeno farci caso.

12)  Studiano innanzitutto partendo dai propri errori…

…perchè se in un compito o in un esame hanno sbagliato qualcosa, sanno che è dagli quegli errori che possono imparare e molto, dal resto NO! Invece di vedere gli errori come una sconfitta, vedono gli errori come la migliore opportunità di imparare qualcosa di nuovo e migliorare la propria comprensione. Non sempre dagli errori si impara: dipende dalla propria volontà di imparare dagli errori e dalle buone domande che uno si pone in merito! Ma se uno ha proprio uno marcia in più… beh, impara anche e soprattutto dagli errori degli altri!
Un famoso filosofo orientale diceva: “L’uomo sciocco non impara nemmeno dai propri errori; l’uomo saggio impara anche dagli errori degli altri”.
Non è buffo che nella Silicon Valley, se hai già un fallimento alle spalle, si dice che tu abbia maggiori possibilità di avere un finanziamento rispetto ad uno che non è mai fallito???

13) Hanno un sacco di lavori ed attività extra….

…perchè come la storia insegna, concentrarsi su una sola cosa può fare bene, ma avere tanti abitudini e forme mentali diverse può fare anche meglio. Sviluppare diverse abilità in ambiti completamente differenti può aiutare nei modi più inaspettati e nei momenti più opportuni.
Una persona che è abituata a fare tante cose, non avrà problemi a farne qualcuna in più e di sicuro non procrastinerà – e sarà efficiente in quello che fa, perchè ha l’abitudine a lavorare bene e sodo.
Come dire: meglio chiedere aiuto a chi è già molto impegnato, invece che a chi è pigro!

14) Usano le lezioni come farebbe un detective…

..tenendo religiosamente nota del tempo che un docente spende per un certo argomento, soprattutto se agli occhi dello studente è esagerato o insensato! Se un argomento, una frase, un concetto ricorre spesso… guarda caso esso sarà sicuramente presente negli esami o nelle verifiche. Ci saranno problemi o situazioni nuove? Certo. Ma difficilmente più del 20% sul totale dell’esame o del compito. Sull’altro 80% si può arrivare preparati a dovere, semplicemente perchè si sono seguite le lezioni con l’attenzione ai dettagli di Sherlock Holmes…

15) Non aspettano il momento giusto o la giusta motivazione per studiare….

…perchè sanno che questi vanno e vengono, ma per avere ottimi risultati a lungo termine servono persistenza, pazienza e regolarità. Esattamente come per primeggiare alle Olimpiadi gli atleti si allenano ogni giorno dell’anno, con qualunque condizione atmosferica… così gli studenti in gamba non aspettano di essere motivati o di avere una scadenza per fare il proprio dovere. Persistere paga sempre; ed è ciò che rende impossibile il fallimento. “Prima il dovere, poi il piacere”, come si dice…

16) Fanno pratica nelle condizioni del test….

…perchè spesso la conoscenza è il problema minore; nelle prove entrano infatti in gioco lo stress da esame, il poco tempo, la paura dell’ignoto, disturbi esterni, ecc. Cercare test di prova e affrontarli in condizioni simili a quelle dell’esame (senza appunti, con il cronometro che scorre, una sedia scomoda, magari in una stanza rumorosa o su un autobus!) è un aiuto molto più utile che fare tanta pratica nelle condizioni migliori possibili.


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