Il principio della pace eterna – Grandi novità!

Poco tempo fa avevo fatto una sorta di “chiamata alle armi“… cercando aiuto per tradurre quello che per me è il libro più NECESSARIO di questo XXI secolo, su un uomo ancora troppo sconosciuto, ma a mio giudizio uno dei più importanti di tutto il secolo scorso: un giapponese noto a noi occidentali come Georges Ohsawa (Nyoiti Yukikazu Sakurazawa).
Personalità travolgente ed eclettica, Ohsawa è stato un uomo che forse “apparirà un giorno come il riformatore della medicina, della filosofia e della scienza moderna“. Sto esagerando? Giudicherai tu stesso, molto presto.

Le grandi novità di cui ho scritto nel titolo sono infatti che… la traduzione è completata per l’80%!
Grazie agli sforzi encomiabili di tanti nuovi e vecchi amici, tutti accomunati dalla voglia di rendere disponibile anche in lingua italiana questo testo prezioso, posso dire che… ormai ci siamo!

Non sarà una passeggiata arrivare alla pubblicazione, perchè tra poco inizieremo infinite revisioni, riga per riga, delle circa 550 pagine, per dare omogeneità al testo e un senso il più accurato e fedele possibile al pensiero originale di Ohsawa, per come ci è stato possibile interpretarlo in tanti anni di studio e riflessione.
Ma quello che fino a pochi mesi fa era solo un sogno che riposava in un cassetto da più di una decina di anni, oggi sta per vedere la luce e… non sto più nella pelle dalla gioia!

Eseguire questa traduzione ha cambiato tutti noi traduttori, in profondità. E’ stata una esperienza per certi versi catartica, che spesso ci ha costretti ad affrontare ambiti della nostra vita che avremmo preferito lasciare da parte… Sono certo che un effetto ancora più grande e luminoso lo avrà su tutti quei lettori che decideranno di affrontare con l’atteggiamento dello studente questa opera monumentale.

Il bello è che si può leggere tranquillamente una pagina o due anche aperte a caso …e trovare con assoluta certezza spunti per profonde riflessioni, utili a diventare persone più consapevoli, più libere, magari persino più felici. Senz’altro, possono aiutare ad elevare il nostro giudizio, che è poi lo scopo ultimo dell’intera vita di Ohsawa e del suo insegnamento.

Nel corso della traduzione abbiamo incontrato decine e decine di “perle”, compresi molti testi di complemento, che non vedo l’ora anche tu possa leggere per intero:

  • la testimonianza del dr. Akiduki sul “miracolo del XX secolo”, ovvero come migliaia di persone, tra malati e personale ospedaliero, sono riusciti a sopravvivere agli effetti nefasti della esplosione atomica su Nagasaki, grazie alla dieta basata su zuppa di miso e riso integrale
  • il testo originale del giuramento di Ippocrate (ben diverso da quello “riveduto e corretto” in uso attualmente)
  • le 7 tappe di sviluppo del nostro giudizio e l’embriologia del giudizio
  • la “nuova interpretazione della teoria di Newton”
  • la descrizione di alcuni metodi per realizzare le trasmutazioni nucleari a debole energia, con pochi strumenti
  • la genesi della malattia numerosi esempi di malattie “incurabili” curate con successo e in pochi giorni
  • la sintesi di tutto il pensiero buddhista in un mantra tradotto in una lingua occidentale e spiegato per la prima volta da Ohsawa, ovvero il “segreto della coscienza perfetta”,
  • l’interpretazione di numerosi ideogrammi, confermata da alcuni iniziati all’arte dello Shôdo, che mostra una conoscenza del mondo stupefacente, tuttora ineguagliata, se non da alcune recenti scoperte della scienza più moderna
  • la dichiarazione del capo indiano Seattle al presidente degli Stati Uniti, in versione integrale (un capolavoro!)
  • …e molto altro.

Ciò che rende UNICO questo testo e il pensiero di Ohsawa è però senz’altro la parte relativa ad un nuovo tipo di logica, risalente a migliaia di anni fa ma che la scienza e la filosofia moderna hanno da tempo dimenticato e per questo motivo si trovano in un vicolo cieco da cui non potranno MAI uscire, se non cambiando le fondamenta stesse su cui poggiano.

La logica dialettica universale, basata su Yin e Yang, è un valido strumento (uno dei pochi, penso) per salvarci dalla caduta della nostra civilizzazione.
Questo testo è un primo passo per acquisirla. Stay tuned! 🙂

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Comments 2

  1. Pingback: 40 giorni di digiuno*: bilancio e riflessioni | Luca Chiesi

  2. Pingback: 40 giorni di digiuno*: un breve bilancio | Luca Chiesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *