Cosa dovrebbero mangiare i tuoi figli a mensa (e forse anche tu)? Sintesi della più autorevole e aggiornata letteratura scientifica sull’argomento (dr. Roberto Gava e altri)

Se hai un figlio che frequenta l’asilo, sicuramente avrai visto più di una volta il “menu settimanale” che viene proposto. Giorno per giorno, settimana per settimana, sai esattamente quello che verrà proposto, le eventuali alternative per gli intolleranti o chi ha allergie, ecc.

Ti sei mai chiest@: “L’alimentazione che propone la mensa sarà la migliore possibile?” oppure “Ma cosa dovrebbe mangiare mi@ figli@ per stare bene e crescere san@?”

I dottori Roberto Gava, Mario Berveglieri, Maria Luisa Ferrari e Tiziana Toso (specialisti in tossicologia, pediatria, scienza dell’alimentazione, oncologia e altro) hanno deciso di rispondere a questa domanda in modo chiaro, semplice e preciso preparando un documento che rappresenta una sintesi della più autorevole e aggiornata letteratura scientifica sull’argomento.
Potremmo dire lo “stato dell’arte” di questa materia così delicata come l’alimentazione, ancora più delicata in quanto rivolta specificamente all’età pediatrica.

Tramite una lettera aperta rivolta non solo ai genitori, ma soprattutto a chi ci governa, a chi dirige le AUSL e le scuole, alle associazioni e alle riviste scientifiche, oltre che a tutti gli organi di comunicazione (che non hanno dato senz’altro tutto il dovuto risalto alla questione, se proprio vogliamo dirla tutta), questi medici hanno offerto un documento rigoroso ma scritto in modo semplice e comprensibile che spiega cosa e come sarebbe bene mangiassero i nostri figli (ma sono certo che questo modo di alimentarsi non possa che fare molto bene anche agli adulti).

Eccone i riferimenti generali principali. Di seguito, il link al documento completo, da leggere attentamente, stampare e diffondere il più possibile.


La refezione domiciliare, scolastica e ospedaliera dovrebbe:

– essere basata su una buona colazione del mattino a base di bevande vegetali (per esempio ottenute da cereali integrali [latte vegetale] o frutta a guscio/semi oleaginosi, ma in ogni caso prive di zuccheri aggiunti) con cereali non zuccherati e frutta (anche frullata);

– dovrebbe considerare uno spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio (ognuna pari al 5-10% circa dell’apporto calorico giornaliero) preferibilmente a base di frutta fresca, frutta a guscio e semi oleaginosi; sono da abolire panini o focacce con insaccati e/o formaggi ricchi di grassi che, oltre all’errore nutrizionale in se stessi, ridurrebbero l’appetito rispettivamente per il pranzo e la cena innescando errori e squilibri alimentari;

– adottare una dieta sana ed equilibrata che, alternando quotidianamente tutti i principali alimenti, fornisca tutti i nutrienti, sia micronutrienti che macronutrienti, di cui il bambino ha bisogno;

– essere a base di cibi prevalentemente vegetali e integrali, con particolare riguardo a verdure crude e cotte, legumi, cereali integrali, frutta (possibilmente di stagione e fresca), olii vegetali possibilmente spremuti a freddo (oli di oliva, girasole, lino), semi oleaginosi, alghe;

– essere povera di carne, pesce, latte animale, uova e i loro derivati, ma nel caso i cibi animali vengano usati, è consigliabile assumerli non più di una volta alla settimana; per l’eventuale consumo del pesce, bisogna fare molta attenzione al bioaccumulo di metalli pesanti;

– essere priva di bevande e cibi zuccherati, mentre è consigliabile l’uso di abbondante acqua e/o bevande contenenti sostanze vegetali (frullati di frutta fresca, centrifugati, estratti vegetali e/o tisane scelte in base alle esigenze fisiologiche o alle condizioni patologiche del soggetto);

– essere a basso tenore di cibi molto calorici o con elevate concentrazioni di grassi e, in particolare, essere prive di grassi idrogenati e grassi cotti, anche se vegetali, e quindi prive anche di merende e alimenti confezionati;

– essere molto parca nell’utilizzo del sale (preferire comunque il sale marino integrale) e di droghe vegetali, abolendo edulcoranti, glutammato ed altre eccitossine e tutte le sostanze chimiche estranee al nostro organismo;

– essere priva di conservanti, cibi pre-confezionati e troppo elaborati (i piatti “semplici” sono anche quelli che facilitano la digeribilità del cibo e l’assorbimento dei suoi principi nutrizionali);

– essere basata su alimenti certificati non-OGM e ottenuti da coltivazioni vegetali preferibilmente biologiche o, in caso di prodotti animali, ottenuti da allevamenti necessariamente biologici (dato che il problema del bioaccumulo tossicologico di sostanze chimiche è molto più marcato, anche se non certamente esclusivo, negli alimenti animali).”

A titolo di esempio, nell’Allegato A abbiamo riportato lo schema di un’ipotetica dieta alimentare quotidiana a base di vegetali.

Ai Medici di Base e Ospedalieri e ai Pediatri di Libera Scelta si raccomanda inoltre di considerare:

– l’opportunità di somministrare una integrazione nutrizionale (non di sintesi chimica, per ridurre la presenza dei residui chimici e per potenziare la biodisponibilità dei principi attivi) a base di vitamine (specie vitamine A, B1, B2, B6, B12, acido folico, niacina, C e D), sali minerali (specie ferro, potassio, calcio, magnesio, manganese, zinco e molti altri minerali in tracce), prebiotici e probiotici, acidi grassi polinsaturi omega-3 ed eventualmente aminoacidi essenziali, da valutare in base alle esigenze fisiologiche personali, all’eventuale patologia di base, alle abitudini nutrizionali e ai gusti del piccolo paziente[202];

– l’eventuale controllo ematochimico di alcune sostanze nutrizionalmente importanti o marcatori potenziali di alterazioni flogistiche e/o metaboliche come: emocromo e formula leucocitaria, glucosio, insulina, PCR, fibrinogeno, elettroforesi proteica, TSH, omocisteina, vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B12 e acido folico), vitamina C, vitamina D3 (1,25-OH-D3), vitamina E, magnesio, ferro, ferritina, calcio, fosforo, zinco e altre da scegliere in base alla condizione in cui si trova il soggetto (ambiente, igiene di vita, abitudini, patologia).

Data la solida base scientifica di questi rilievi, si invitano gli Operatori socio-sanitari e gli Organi competenti ad una forte e urgente riflessione su questo tema”.


 

Il dottor Gava illustra anche una serie di argomenti concatenati tra loro e che dovrebbero essere chiarissimi sia ai genitori, sia agli operatori sanitari, sia ai medici:

 


  1. Oggi viviamo in un ambiente fortemente inquinato che, per motivi molto diversi, interessa dal Nord al Sud tutto il nostro paese.
  2. Le sostanze chimiche che tutti noi ingeriamo (farmaci e inquinanti di aria, acqua, terra e cibo) sono fortemente tossiche e squilibranti il nostro organismo.
  3. Tali sostanze sono ancora più patogene in persone immunologicamente immature (bambini) o immunologicamente deboli (bambini, anziani e malati di qualsiasi età).
  4. Queste sostanze chimiche agiscono o scatenando una patologia latente, o causandola ex-novo (a seconda della dose assunta), o aggravandola se già presente (indipendentemente dall’età della persona o dalla sua patologia).
  5. Il nostro organismo si difende in vari modi dagli inquinanti, ma per farlo ha bisogno di avere le sue capacità reattive molto ben sviluppate.
  6. Le difese immunitarie e le barriere biologiche del nostro organismo ci proteggono solo se sono dotate di un buon corredo enzimatico.
  7. Gli enzimi che attivano le nostre funzioni biologiche protettive sono attivati a loro volta da vitamine e minerali, mentre i danni dell’inquinamento sono contrastati dagli antiossidanti e da una buona funzione di fegato e reni.
  8. L’alimentazione che ci fornisce vitamine, minerali e antiossidanti e che mantiene e protegge le funzioni epatica e renale è quella biologica a base di cereali integrali, legumi, verdura, frutta, semi oleaginosi e che è integrata da molta acqua.
  9. L’alimentazione invece che oggigiorno più apporta al nostro organismo sostanze tossiche è quella animale e in particolare quella a base di carne rossa, specie se processata, e latte vaccino.
  10. L’alimentazione che non ci apporta gli elementi nutrizionali essenziali (cioè vitamine, minerali, acidi grassi polinsaturi e antiossidanti) e che anzi ci impoverisce di quelli che già abbiamo è quella a base di zuccheri semplici come i dolci, carboidrati raffinati e altri cibi non biologici, specie se confezionati.

Ecco il link al documento completo, accessibile lasciando la propria email (il semplice allegato A alla fine del documento, che illustra ampiamente una ipotetica dieta tipo, vale da solo il “prezzo” di lasciare la propria mail…):

http://www.informasalus.it/it/articoli/diete_vegetali_scuola_ospedale.php

Cosa ne pensi di queste raccomandazioni?
Com’è la TUA dieta o quella che proponi (o proporresti) ai tuoi figli?
Com’è soprattutto la dieta che propongono alla mensa dei tuoi figli?

Se vuoi, lascialo scritto nei commenti sottostanti, così magari… ne discutiamo assieme… Grazie!

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